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  Group: MemberPosts: 26 Location: Pisa Status:  | |
| Salve a tutti!!!! Dovete perdonarmi! L'università rompe le scatole già dal primo giorno e io mi ritrovo a confondermi con lei . Ma ora sono qui, ho l'entusiasmo giusto e sono rponta a tornare a pubblicare .
Se tra i miei lettori c'è qualche romantico inguaribile, credo che queso sia uno dei capitoli adatti a lei/lui (ma forse, più lei che lui)! 
Buona lettura e grazie mille per il sostegno .
Ciry6- LA PRINCIPESSA IN ROSA- CASTO 12- 01- 10
In via eccezionale, lascio che Harry scriva mezza riga su di te, visto che vuole fare un saluto! Ciao e viva la danza del ventre!!! Ecco, direi che può bastare. In questo momento, c’è il cazzeggio che domina in sala- prove, i ragazzi si sono preso una pausa dopo un’ora e mi stanno rompendo i coglioni alla grande. Perciò, scriverò più tardi! Ba mush…
≈ Ora di cena…≈
Pancetta, patate bollite e olio.
Io non so davvero come Harry non sia ancora diventato una palla di lardo a forza di mangiare la pasta con questo miscuglio da ictus, ma capisco benissimo perché gli piace: è troppo buono.
Dopo le prove, è venuto da me per prendere in prestito un DVD (sì, un altro…) e abbiamo chiacchierato un po’. Oltre a darmi la ricetta della pasta, mi ha pure fatto da pseudo- psicologo…
“Mi sembri strana ultimamente…” ha cominciato, seduto sul mio divano.
Ho fatto immediatamente finta di niente e ho chiesto perché avrei dovuto essere strana. Giusto, tanto non so il perché, come no…!
“Bè, non so…” mi ha detto “Sembri un po’ pensierosa, sembra che ci sia qualcosa che ti preoccupa… ma forse è solo una mia impressione!” “Ecco, bravo!!” ho esclamato subito.
Fin troppo in fretta.
Devo sempre darmi la zappa sui piedi in questo modo, porca vacca…
Logicamente, Harry ha drizzato le orecchie all’istante e ha fatto la serpe, ordinandomi di parlare. A quel punto, ogni resistenza è stata inutile. Anche perché sai quanto è insistente quell’incivile, se ci si mette…
“Sono preoccupata…” mi sono limitata a dirgli alla fine, sbuffando.
Ovviamente, mi ha chiesto per cos’ero preoccupata.
E lì mi sono organizzata un discorsetto discreto e per niente allarmante o ambiguo… Veritiero a metà, ok, ma mi ci sono impegnata e penso proprio di essere risultata credibile!
“Sono solo un po’ in ansia per il matrimonio di Tom e Gi” mi sono spiegata con calma “Ma credo sia normale, perché sono giovani e del resto…” “Clarissa, parli tu che sei la più giovane di tutti noi!”
Bè, ha ragione. Ma so essere molto più matura di tutti loro messi insieme! E sono nata solo due giorni dopo Doug!
“Non è vero” l’ho corretto “Ho l’età di Dougie, non c’è poi questo grande distacco! E comunque, sono soltanto agitata per gli altri due, tutto qui! Si sposano, sai?! Non so se afferri il concetto!”
Harry si è messo a ridacchiare e, dopo essersi alzato, ha preso la via della porta e mi ha preso un po’ per il culo, tanto per gradire… Sembra che io dica spesso diverse cazzate, secondo lui!
“Tom ha già una madre che lo vizia e che chiama uno staff di chirurghi se si fa un taglietto su un dito… Se ti ci metti anche tu con la tua ansia pre- matrimoniale, finirà per voler tornare nel grembo materno, lo sai, vero?”
Ma senti questo.
Gli ho detto di non fare lo stupido, e anche se ridevo mentre lo dicevo, ero molto seria!
Nel giro di pochi minuti sono tornata ad essere sola in casa.
Anzi, no.
Perché dopo un po’ sono andata a prendermi la giacca della mia tuta blu nell’armadio, e oltre a quella… ci ho trovato lui.
Bellissimo, lo ammetto. Forse troppo, per me.
Ce l’ho messo l’altro ieri, nell’armadio.
È di un rosino chiaro veramente… come dire… bè, sì, insomma, rosa.
E mi è costato £110. Porca vacca.
Siamo solo agli inizi, sai? Se il copri- spalle mi è costato quella cifra, figuriamoci il resto. Bè, ma almeno è bello… anche se… forse porterò tutto questo sfarzo una volta sola nella vita…
Mi sto arrampicando sugli specchi per non far vedere che sono indignata dalle cifre da ladri che propongono le boutique. Ma l’ho fatto per una buona causa!
Non dico che l’esperienza della prova- vestito mi ha traumatizzata, però mi ci è voluta molta pazienza per non sparare qualche spillo in culo al sarto!
Allora, immagina la scena: Gi e Carrie che ridono una più dell’altra, in brodo di giuggiole, e io che cerco di star loro dietro (anche in questo caso, mi ci sono volute le “prove del sorriso”)…
In questo bel negozio pieno di abiti da sposa fino a scoppiare, ecco che si fanno largo due sarti: una donna e un’altra "donna" che solo teoricamente (e per la mascella pronunciata) era un uomo!…
Mi ricordo pure i nomi: Jules e Leslie.
Jules si è occupata più che altro di Gi, l’ha ascoltata mentre le descriveva il suo vestito ideale, le ha preso le misure, le ha fatto provare abiti, veli, guanti, accostamenti di colori vari…
Leslie, invece, “si è preso cura” di Carrie. Parole sue, eh…
E ha massacrato me.
Secondo lui, ho le spalle troppo larghe per essere una donna, non riesco ad avere una giusta misura nella mia andatura, e poi tengo fermo il bacino quando cammino…
Tutto questo mi è stato detto da una checca fatta e finita! Ma io sono stata zitta, perché sono una gran cogliona!
Gi ogni tanto guardava verso me e Carrie e, con un vestito sempre diverso addosso, ci chiedeva tutta speranzosa: “Ragazze, vi piace? Come mi sta?”
Le stavano tutti bene, dannazione…
E io mi sono sentita bruttina e goffa in confronto a lei, per la primissima volta. Prima non l’avrei mai invidiata. Non me ne frega nulla di invidiare la gente, perché adesso sì? E perché lei? Porca vacca…
Pensa a me con un abito da cerimonia addosso. E poi pensa a me con questo abito accanto a Giovanna, la futura moglie di Tom. A me viene in mente solo una parola: DISAGIO.
Queste cose le penso e le scrivo adesso, a mente “fredda”, perché ti confesso che in negozio non ho avuto modo di farmi paranoie.
Penso tu sappia il motivo.
Bravo: Carrie, esattamente come suo fratello, si è divertita a gironzolare tra gli abiti per selezionarli e provarli, tutto a una velocità impressionante; io ci sono abituata, quindi mi limito a riderci su, ma Leslie… la “povera” Leslie… (ahahah, poverA, ahaha…)… bè, credo che a quel coso sia venuta un’ulcera per l’isteria repressa.
Ci siamo rimaste per… oddio… credo due ore e mezza, in quel benedetto negozio… Ma abbiamo concluso qualcosa, se non altro!
Mettendoci d’accordo tutte insieme, abbiamo scelto i modelli dei vestiti: quello di Gi è composto da un corpetto rosa molto chiaro (rosa) e da una gonna color avorio con un strascico infinito.
Fortuna che lungo la navata non sono dietro di lei…!
E’ un bel vestito, dico sul serio… Sarà che lei è un po’ dimagrita, sarà il rosa perla che snellisce come il nero, che ne so… Fatto sta che il suo seno risulta più florido che mai e che i fianchi, ancora un po’ larghini, spariscono sotto quella donna! Così, PUF! Deve farlo sistemare solo un po’, più che altro per dei dettagli: stringere la cintura della gonna, appuntarci delle roselline di stoffa in messo, cose di questo genere. Ha detto di voler somigliare a un fiore. E io che potevo dire se non sorriderle e dirle che ero d’accordo?
Ad ogni modo, i vestiti di Carrie e me non vanno lontani dallo stile di quello ci Giovanna: siamo entrambe in rosa perla, abbiamo degli sbuffi in tulle trasparente in cima alle maniche, una gonna lunga semplice… e, forse, un piccolo diadema a testa. Leslie si è fatto uscire di bocca questa “grande idea” e Carrie gli è andata dietro a razzo, trascinando anche me.
E diadema sia. Lo diremo al parrucchiere.
Insomma, saremo due principessine. In rosa casto. È così che ho chiamato il colore del vestito. E per essere ancora più caste, abbiamo pure i copri- spalle… Quelli ce li hanno consegnati subito, perché non avevano bisogno di modifiche.
Il mio vestito mi piace, non credere che non sia così. È tutto il resto che mi fa sentire strana.
Questo non è il momento per concedermi ulteriori paranoie! Ho ricominciato con il lavoro; il capo mi ha dato a vedere che stavolta, finalmente, potrò catalogare anche io i libri! Di conseguenza, mi ci vuole concentrazione!
CONCENTRAZIONE, ecco la parola- chiave! Sì!
Sempre che il caos per il matrimonio non abbia il sopravvento… E credo sia solo questione di tempo…
Porca vacca…They don't see you as I do |